Lo sguardo può cambiare con il passare degli anni: i tessuti perdono tonicità e la palpebra inferiore può apparire meno sostenuta. In alcune situazioni, la cantopessi permette di intervenire sulle strutture di supporto, con una correzione mirata.
Che cos’è e quando viene proposta
La cantopessi consiste nel rinforzo delle strutture che sostengono l’angolo esterno dell’occhio, chiamato canto laterale. Può essere indicata in presenza di una lieve lassità palpebrale oppure durante una blefaroplastica, per fornire maggiore sostegno alla palpebra inferiore.
L’effetto sulla forma dello sguardo è generalmente contenuto e dipende dall’anatomia individuale. Per modifiche più marcate o cedimenti importanti possono essere necessarie tecniche differenti, come la cantoplastica.
Come si svolge la procedura
Attraverso un accesso chirurgico di piccole dimensioni, il chirurgo utilizza punti di sutura per mettere in tensione e fissare le strutture di sostegno laterali. Quando la cantopessi viene associata alla blefaroplastica, è possibile sfruttare gli accessi previsti per quest’ultima.
L’eventuale asportazione di cute in eccesso appartiene alla correzione mediante blefaroplastica e non costituisce un passaggio obbligatorio della cantopessi. La tecnica viene scelta in base alla qualità dei tessuti e al grado di rilassamento.
Recupero e risultati
Dopo l’operazione possono comparire gonfiore, lividi, irritazione o una temporanea sensazione di tensione. Il ritorno alle attività va concordato con il chirurgo, soprattutto quando sono state eseguite più procedure contemporaneamente.
Il risultato si valuta progressivamente, con la riduzione del gonfiore e l’assestamento dei tessuti. I primi giorni non consentono quindi di giudicare l’esito definitivo. Seguire le indicazioni postoperatorie e presentarsi ai controlli è parte del percorso di guarigione.
La visita prima dell’intervento
La valutazione specialistica serve a capire se il problema riguarda la pelle, la posizione della palpebra o le sue strutture di sostegno. Durante il colloquio vengono discussi obiettivi, limiti e possibili complicanze, confrontando le diverse opzioni.
Le fotografie di casi simili possono aiutare a comprendere il tipo di correzione, ma non rappresentano una garanzia del risultato individuale. La scelta deve rispettare le caratteristiche del volto e la funzionalità delle palpebre.
